SALVATAGGIO (MPS) COI FONDI DELLA PREVIDENZA DEI MEDICI E DEI PROFESSIONISTI: BENE IL PASSO INDIETRO DELL’ADEPP

AIM: “I cittadini non pagano per il Monte dei Paschi”, ma non si capisce perché lo debbano fare i professionisti coi loro contributi previdenziali! Bene il passo indietro delle Casse Previdenziali Private, ma ci auguriamo che la trattativa non riprenda in futuro senza prima interpellare i contribuenti. Siamo sicuri che i vertici dell’ENPAM, eletti col meccanismo elettorale del maggioritario spinto e con un’affluenza di meno del 5% degli aventi diritto, avrebbero l’autorevolezza per assumere decisioni di tale portata in rappresentanza di tutti i medici.

Sorprende, inoltre, che la FNOMCeO di fronte ad un’operazione finanziaria le cui implicazioni non sono del tutto chiare, sia rimasta spettatrice passiva senza prendere posizione ovvero senza chiedere i chiarimenti del caso.

L’Associazione Italiana Medici (AIM) interviene nel dibattito sull’intervento delle Casse private dei professionisti nel salvataggio del Monte dei Paschi attraverso l’acquisto dei crediti “deteriorati” tramite il Fondo Atlante 2, inizialmente promosso dall’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (ADePP) in risposta alla call del Governo.

E lo fanno rivolgendosi direttamente al Premier Renzi: <<I cittadini non pagano per il Monte dei Paschi”, ma non si capisce perché lo debbano fare i professionisti coi loro contributi previdenziali!>> – afferma l’AIM – <<Prendiamo atto con soddisfazione del temporaneo passo indietro dell’ADePP, ma ci auguriamo che la trattativa non riprenda in futuro senza prima interpellare la base, ovvero i contribuenti. Certamente, meraviglia il fatto che le Casse Previdenziali Private siano state chiamate ad esporsi sulla base di condizioni dai contorni non del tutto chiari e per di più mutevoli.>> 

Per quanto concerne il fronte ENPAM, poi, l’AIM, si pone una domanda: <<Siamo sicuri che i vertici dell’ENPAM, eletti col meccanismo elettorale del maggioritario spinto e con un’affluenza di meno del 5% degli aventi diritto, avrebbero l’autorevolezza per assumere decisioni di tale portata in rappresentanza di tutti i medici. Inoltre, sorprende che la FNOMCeO, di fronte ad un’operazione finanziaria le cui implicazioni non sarebbero state prive di rischi, sia rimasta spettatrice passiva, senza prendere posizione ovvero senza chiedere i chiarimenti del caso.>>