Regione Sicilia: fondi a supporto dei medici liberi professionisti lavoratori autonomi

Cari Colleghi,
vi segnaliamo un bando pubblico della Regione Sicilia “per azioni di  rafforzamento per la formazione dei liberi professionisti lavoratori autonomi”
La scadenza per la presentazione della domanda è il 30 novembre p.v.
Tale bando ha il fine di sostenere in maniera prioritaria il rafforzamento e l’aggiornamento delle competenze dei giovani professionisti che essendo nella fase di avvio della propria carriera affrontano spese rilevanti che potrebbero precludere loro la possibilità di partecipare a momenti di formazione e aggiornamento.  Sono stanziati fino a € 3.000.000 per tale fondo.
La Regione Siciliana intende fornire un sostegno alle esigenze di continuo e costante aggiornamento dei liberi professionisti e lavoratori autonomi di tipo intellettuale, nell’ottica di garantire qualità ed efficienza nelle prestazioni professionali nonché il miglior interesse dell’utente e della collettività.
Tale intervento persegue la finalità principale di migliorare il tessuto produttivo professionale del territorio regionale, e si inserisce in un più ampio quadro di rafforzamento della strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente. Si vuole promuovere l’aggiornamento soprattutto per i professionisti i giovani che stanno avviando la propria carriera che affrontano anche spese importanti a fronte di entrate non cospicue soprattutto in questo periodo di crisi economica.
I contributi di questo fondo sono finalizzati alla copertura di due tipologie di percorsi formativi.
La tipologia A prevede corsi di formazione e/o di aggiornamento professionale erogati da ordini professionali, da soggetti eroganti percorsi formativi autorizzati dal Ministero, da enti di formazione accreditati alla Regione Siciliana, da provider riconosciuti AGENAS, etc.
La tipologia B prevede corsi in Italia o in altri paesi appartenenti all’Unione Europea, master di I e di II livello, diplomi e corsi di specializzazione erogati da Università e Scuole di alta formazione italiana, o da Università pubblica di altro stato dell’Unione Europea.
Si fa presente che non è ammissibile il finanziamento per la partecipazione ad attività di tipo seminariale convegnistico.
Al fine di applicare a questo bando bisogna essere residenti o domiciliati nel territorio della Regione Siciliana, avere un’età tra i 18 e i 67 anni, esercitare professionalmente in Regione Siciliana, essere dotato di partita IVA da almeno sei mesi e appartenere ad una delle seguenti tipologie di soggetti:
– iscritti ad Albi di un ordine di un collegio professionale
– iscritti ad un’associazione professionale inserita ai sensi di legge nelle associazioni inserite nell’elenco delle associazioni che rilasciano attestato di qualità
– soggetti iscritti alla gestione separata INPS
Infine, si ricorda che bisogna essere titolare di reddito da modello ISEE in corso di validità fino a €30.000
Per chi volesse accedere a questo bando una specifica procedura informatica è disponibile all’indirizzo http://avviso162017.siciliafse1420.it.
Le domande devono pervenire tramite posta elettronica certificata all’indirizzo siciliafse1420@legalmail.it con compilazione dell’allegato A, B e C, con la copia conforme della certificazione ISEE in corso di validità e, ove pertinente, copia conforme della certificazione da cui desumere la condizione di disabilità.
Le spese ammissibili sono esclusivamente quelle di iscrizione al percorso formativo e risultano quindi escluse spese di viaggio, vitto, alloggio, materiali didattici e qualsiasi altra spesa.
L’importo dei singoli contributi viene concesso a copertura delle spese di iscrizione ai corsi fino ad un importo di €2.000 per la tipologia A, e di €6.000 per la tipologia B nella misura di seguito riportata: per i giovani di età tra i 18 ed i 35 anni il contributo è pari al 100% del costo del percorso formativo, per tutti gli altri destinatari il contributo è determinato a copertura del 75% del costo del percorso formativo.
CLICCA QUI PER SCARICARE IL BANDO -> AVVISO 16_2017

L’Associazione Italiana Medici lancia una sfida al neoeletto Presidente della Regione Siciliana

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Conclusa la fase degli annunci elettorali si passi ai fatti! Programmazione e competenze siano i driver per il rilancio della Sanità siciliana. Si recuperi il tempo perduto nel corso della scellerata gestione della sanità nell’ultimo biennio. Si renda pubblico il progetto di sanità che si intende sviluppare e si investa nelle cure e nell’assistenza primaria a fronte dei gravi problemi di sostenibilità del SSR. Occorre anche un’operazione verità sui tetti di spesa derivanti dal Piano di consolidamento ai fini del ricambio generazionale all’interno delle aziende sanitarie siciliane.

L’Associazione Italiana Medici (AIM) lancia una sfida al neoletto Presidente della Regione siciliana in tema di sanità: <<Conclusa la fase degli annunci elettorali, si passi ai fatti! La sanità non sia più fonte di clientela e di spartizioni politiche, ma si abbia il coraggio di cambiare ed innovare, coinvolgendo e responsabilizzando tutte le forze politiche e tutti i portatori di interesse. – dichiara AIM Programmazione e competenze siano i driver per il rilancio della Sanità siciliana. Occorre preliminarmente chiarire e rendere pubblico quale sia il disegno del sistema salute che si voglia realizzare nel corso della legislatura, al fine di recuperare il tempo perduto nel corso della scellerata gestione dell’ultimo biennio. Tale disegno non può prescindere dalla riorganizzazione delle cure e dell’assistenza primaria, nonchè dal potenziamento della prevenzione, della lungodegenza e della riabilitazione multidimensionale, presupposti essenziali per liberare risorse da investire nel SSR e per far fronte al crescente carico di cronicità e disabilità associate al progressivo invecchiamento della popolazione. – continua AIMOccorre, infine, definire un piano della ricerca e dell’innovazione tecnologica in sanità, che dovrebbero essere volano di sviluppo, dotando le aziende sanitarie ed ospedaliere di grant offices. In assenza di tali interventi, la sostenibilità del SSR siciliano è a rischio!>>.

Inoltre, con riferimento ai reiterati annunci, ad oggi disattesi, circa il ricambio generazionale all’interno delle aziende sanitarie siciliane e la stagione dei concorsi in sanità, chiediamo di fare un’operazione verità, a partire dai tetti di spesa sul personale, imposti alle Aziende Sanitarie, dalla fase di consolidamento del Piano di rientro cui è sottoposta la Regione. <<Se, da una parte, è venuto il momento di dare risposte concrete alle migliaia tra medici e professionisti sanitari titolari di contratti a tempo determinato, da anni assoggettati a rinnovo periodico in regime di proroga delle graduatorie concorsuali, ovvero ai titolari di contratti libero-professionali o atipici, che reggono le sorti dell’assistenza ospedaliera siciliana (molti di questi profili precari operano in unità operative ad alta complessità e ad elevata intensità di cure),  – conclude AIM –  dall’altra, la stabilizzazione dei precari storici e l’assunzione del nuovo personale passano per l’adozione di un piano di rimodulazione delle reti ospedaliera, delle emergenze e del territorio, sostenibile e credibile, che si apra all’integrazione socio-sanitaria. Occorre dare indicazioni chiare ed univoche alle Aziende Sanitarie ed agli operatori, nonchè serrare i tempi per maturare tali passaggi ed adottare, al contempo, un piano trasparente di assunzioni che passi per l’adozione di graduatorie di merito regionali. È giunto il momento di passare dalla politica degli annunci a quella dei fatti!>>